Petizione "BASSA FREQUENZA" relativamente alle antenne di San Giovanni a Piro
( Discussione sul forum ed altre informazioni per la firma online clicca qui)
Una firma per tutelare la propria salute e per avere più “scientifiche”
rassicurazioni sull’esposizione elettromagnetica del paese abitato, nel
rispetto dei limiti dettati dal DM 381/98. Chiede questo il gruppo
promotore della petizione denominata “Bassa frequenza”, che da questa
mattina solleciterà le coscienze dell’intera comunità, sperando in un
consenso corale. A farsi portavoce dei dubbi e dei timori di buona
parte della popolazione sangiovannese - che da tempo reclama una
maggiore informazione e chiarezza in materia di esposizione
elettromagnetica compatibile con la salute umana - è un gruppo di
cittadini, in maggioranza genitori, preoccupati soprattutto per il
futuro dei propri bambini. Constatato l’eccessivo ed inarrestabile
proliferare di antenne sul monte Picotta e la presenza di altri
impianti in pieno centro abitato, la petizione intende sollecitare la
misurazione del campo elettromagnetico generato; la verifica dei titoli
autorizzativi, nonché dei nulla-osta sanitari, necessari per
l’installazione e l’attivazione dei relativi impianti; la rimozione
delle antenne abusive e la riduzione di quelle incriminate, qualora i
risultati delle indagini risultassero preoccupanti; l’adozione di un
regolamento comunale per l’installazione degli impianti di telefonia
cellulare, radiotelevisivi e di radiodiffusione ispirato al DM 381/98 e
concordato con l’ARPAC. Ad azione di sensibilizzazione conclusa, le
richieste sottoscritte dai cittadini verranno indirizzate al Ministero
della Salute, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio,
all’ARPAC – Dipartimento provinciale di Salerno, all’Osservatorio
Epidemiologico Regionale, all’ASL SA3 – Dipartimento di prevenzione,
all’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed alla locale
amministrazione comunale. «La salute non si identifica con la sola
assenza di malattie – si legge nel testo della petizione - ma con uno
“stato di completo benessere fisico, psichico e mentale”. Il diritto
alla salute, pertanto, è comprensivo del diritto a vivere in un
contesto ambientale salubre, che va tutelato anche in via preventiva.
In presenza di un pericolo per la salute umana - anche solo potenziale
– noi cittadini abbiamo il dovere di intervenire al fine di prevenire
l’insorgenza di possibili patologie a breve o a lungo termine, nonché
di diffusi stati di ansia e di stress emotivo». «Un’iniziativa,
questa, politicamente incolore - dichiara il gruppo promotore della
petizione -semplicemente dettata da un acceso spirito di partecipazione
alla sana gestione del territorio abitato».
La Città, 04/02/07
P.S.
I registri per la raccolta delle firme sono gentilmente custoditi da
alcuni cittadini che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa. Tra
questi: associazione Sorriso di Monica Magliano, edicola ‘nnanz ‘e
taverne, bar-tabacchi Pappacena (San Giovanni a Piro); gioielleria
Auriade e l’edicola sul lungomare Marconi (Scario).